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Marzo 2016

Recensioni WAO – La scelta del Direttore

Gli Editori selezionano gli  articoli in base alla loro rilevanza per i medici che si occupano di pazienti con asma e malattie allergiche/immunologiche; inoltre, quando possibile, cercano articoli a cui tutti possano accedere gratuitamente. “La Scelta del Direttore” viene gestita ogni mese da Juan Carlos Ivancevich, medico, direttore del sito della WAO, e da John J. Oppenheimer, medico - FACAAI - FAAAAI, direttore delle WAO Reviews

1. La terapia farmacologica dell'asma bronchiale: Il ruolo dei farmaci biologici

Heck S, Nguyen J, Le DD, Bals R, Dinh QT. Pharmacological therapy of bronchial asthma: The role of biologicals. International Archives of Allergy and Immunology 2015; 168(4): 241-252. (doi:10.1159/000443930)

Abstract

Questa esauriente revisione prende in esame i potenziali approcci terapeutici con probabile promettente prospettive future per il trattamento dell’ asma grave. Oltre agli anti-IgE, esplora anche l'utilità di anti-IL-4,5, 9,13,17, TNFa, CCR3 e 4, CRTH2, così come i farmaci che inibiscono la tirosina chinasi. E' scritto in modo molto chiaro ed è molto ben referenziato. Il futuro è vicino, e vale la pena di conoscerlo.

2. Clostridium butyricum in combinazione con l'immunoterapia specifica converte le cellule B antigene-specifiche in cellule B regolatrivi nei ??pazienti asmatici

Liao HY, Tao L, Zhao J, Qin J, Zeng GC et al. Clostridium butyricum in combination with specific immunotherapy converts antigen-specific B cells to regulatory B cells in asthmatic patients. Scientific Reports 2016;6:20418. (doi:10.1038/srep20481)

Testo integrale

Liao e colleghi ipotizzano che i probiotici potrebbero facilitare l'immunoterapia specifica per l’acaro della polvere (SIT) per ristabilire la tolleranza immunologica nella mucosa delle vie aeree dei pazienti con asma allergica. In questo studio hanno trattato pazienti con asma allergica sia con SIT per acari che con il probiotico Clostridium butyricum (CB) paragonandolo ai singoli componenti. Hanno scoperto che dopo 3 mesi di trattamento, il punteggio clinico di gravità dell’asma e le IgE sieriche specifiche sono migliorati in soggetti trattati con SIT, e il miglioramento è stato ancora maggiore in quelli trattati sia con SIT che con CB, ma non in quelli trattati con il solo CB. Il trattamento con SIT e CB ha aumentato anche l’attivazione di p300 e di STAT3e la trascrizione del gene di IL-10. Questo indica il potenziale di CB nell’ upregolare le cellule regolatorie quando aggiunto alla SIT.

3. La diagnosi e la gestione delle infezioni ricorrenti delle vie respiratorie nei bambini: una guida pratica

Schaad UB, Esposito S, Razi CH. Diagnosi e gestione dei ricorrenti Infezioni delle vie respiratorie nei bambini: Una guida pratica. Archives of Pediatric Infectious Diseases 2016; 4 (1): e31039. (Doi: 10,5812 / pedinfect.31039)

Testo integrale

I bambini sono particolarmente suscettibili alle infezioni del tratto respiratorio (RTI) a causa della relativa immaturità del loro sistema immunitario e di fattori genetici (come la storia familiare di atopia) e/o di fattori ambientali (come l'esposizione all'inquinamento e ai patogeni) che rendono anche alcune popolazioni più vulnerabili alle infezioni. Inoltre le RTI tendono ad essere ricorrenti e possono causare molte infezioni all’anno. La maggior parte delle RTI sono virali; tuttavia anche le infezioni batteriche sono comuni. Anche se gli antibiotici sono raramente indicati, vengono spesso ancora utilizzati per il trattamento delle RTI. Gli autori riconoscono che le RTI ricorrenti rappresentano una sfida enorme per i medici, poichè abbiamo solo un armamentario limitata per alleviare i sintomi dei pazienti, trattare la loro malattia, e prevenire le recidive. L’uso eccessivo di antibiotici si traduce in un aumento delle resistenze batteriche e degli effetti collaterali correlati al farmaco e sottolinea la necessità di strategie alternative per gestire le RTI. Questo articolo utilizza un caso-studio pediatrico per rivedere questioni centrali per la diagnosi e la gestione delle RTI ricorrenti nei bambini, con particolare attenzione sul ruolo degli agenti immunostimolatori come strategia preventiva, come ad esempio lisati batterici immunomodulatori (come OM-85), estratti di erbe (come echinacea e aglio), estratti di timo (come timomodulina) e composti sintetici (ad esempio, pidotimod).

4. Orticaria vibratoria associata a una variante missenso in ADGRE2

Boyden SE, Desai A, Cruse G, giovane ML, Bolan HC et al. orticaria vibranti associati a un Missenso Variant in ADGRE2. New England Journal of Medicine 2016; 374: 656-663. (Doi: 10,1056 / NEJMoa1500611)

Riassunto

I pazienti con orticaria vibratoria autosomica dominante sviluppano pomfi localizzati in risposta quella vibrazioni cutanee, con degranulazione concomitante dei mastociti e aumento dei livelli di istamina nel siero. In questo articolo del New England Journal, Boyden e colleghi hanno identificato una nuova variante missenso nel ADGRE2 come base della orticaria vibratoria autosomica dominante. ADGRE2 codifica per un recettore della superficie cellulare, a differenza  del le proteine ??citoplasmatiche che mutano nell’orticaria da freddo. I dati di questo lavoro suggeriscono che la sostituzione di p.C492Y dia come effetto una nuova funzione patogena a livello di ADGRE2, che destabilizza l'interazione inibitoria tra le alfa e beta subunità, sensibilizzando in tal modo i mastociti alla degranulazione indotta da vibrazioni. Questo è un esempio molto interessante di scienze di base traslate in medicina clinica.

5. Meccanismi potenziali per  l’inibizione da parte di IgG4 di reazioni di ipersensibilità immediata

James LK, Till SJ. Potential mechanisms for IgG4 inhibition of immediate hypersensitivity reactions. Current Allergy and Asthma Reports 2016; 16(23). (doi:10.1007/s11882-016-0600-2)

Testo integrale

I recenti progressi nella nostra comprensione delle caratteristiche strutturali delle IgG4 umane hanno messo in evidenza le proprietà uniche funzionali e immunologiche di questa sottoclasse di immunoglobuline. In questo articolo, gli autori effettuano una revisione delle nostre attuali conoscenze della biologia di IgG4 e dei meccanismi con cui le IgG4 inibiscono le risposte allergiche IgE-mediate. È noto che l’aumento delle IgG4 si verifica dopo esposizione cronica all'antigene ed è generalmente associato con stati di tolleranza immunitaria. Quindi le IgG4 sono considerate come un anticorpo anti-infiammatorio con una limitata capacità di suscitare risposte immunitarie efficaci. Inoltre le IgG4 attenuano le risposte allergiche inibendo l'attività di IgE. Il meccanismo con cui le IgG4 inibiscono l’ipersensibilità IgE-mediata è stato studiato utilizzando diversi sistemi che conducono a due meccanismi proposti: 1) agendo come un anticorpo bloccante, impedendo il cross-linking del recettore legato alle IgE e 2) è stato proposto che le IgG4 co-stimolino l'inibizione del recettore IgG FcγRIIb, che può regolare negativamente il segnale FcεRI e a sua volta inibisce l'attivazione delle cellule effettrici. Come fanno notare gli autori, la comprensione dei determinanti molecolari precisi che controllano il destino di IgG4 potrebbe tradursi in potenziali bersagli terapeutici per la prevenzione di allergie e per la promozione della tolleranza clinica.