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Febbraio 2017
Recensioni WAO – La scelta del Direttore

Gli Editori selezionano gli  articoli in base alla loro rilevanza per i medici che si occupano di pazienti con asma e malattie allergiche/immunologiche; inoltre, quando possibile, cercano articoli a cui tutti possano accedere gratuitamente. “La Scelta del Direttore” viene gestita ogni mese da Juan Carlos Ivancevich, medico, direttore del sito della WAO, e da John J. Oppenheimer, medico - FACAAI - FAAAAI, direttore delle WAO Reviews

1. La frequenza dei disordini respiratori del sonno nei bambini con asma e i loro effetti sul controllo dell’asma

Ginis T, Alper Akcan F, Capanoglu M, Toyran M, Ersu R et al. The frequency of sleep-disordered breathing in children with asthma and its effects on asthma control. Journal of Asthma 2017; Pubblicato online prima della stampa (6 Gennaio). (doi:10.1080/02770903.2016.1220012)

Abstract disponibile online gratuitamente

Si teme che i disordini respiratori del sonno (SDB) nei bambini con asma possano causare difficoltà nel controllo dell’asma. Quindi, lo scopo di questo studio era determinare la frequenza di SDB nei bambini con asma, per valutare gli effetti sul controllo dell’asma e per individuare i fattori di rischio associati con la presenza di SDB. Hanno osservato che quasi il 40% dei bambini asmatici non era ben controllato secondo le linee guida GINA e il 34.6% di tutti i pazienti aveva SDB secondo il questionario “Genitori dei bambini che dormono”. L’analisi di regressione logistica multivariata ha rivelato che la coesistenza di SDB [OR: 6.62, 95% CI (4.21–10.41); p < 0.001)] e ipertrofia tonsillare [OR: 3.47; 95% CI (1.05– 11.5); p < 0.041] era un fattore di rischio indipendente per l’asma non controllato nei bambini asmatici dopo che gli altri determinanti noti per il controllo sul’asma erano stati eliminati.

2. L’immunità innata e quella adattativa sono influenzate in maniera differente da fattori genetici ed ambentali

Mangino M, Roederer M, Beddall MH, Nestle FO, Spector TD. Innate and adaptive immune traits are differentially affected by genetic and environmental factors. Nature Communications 2017; 8:13850. (doi:10.1038/ncomms13850)

Testo integrale disponibile gratuitamente

E’ noto che la diversità e la attività dei leucociti sono regolate sia da fattori genetici che ambientali per dare delle risposte immunitarie equilibrate; però non si conosce il peso di ciascuno di questi fattori che regolano la variabilità della risposta immunitaria. In questo studio, gli autori hanno analizzato 23.394 fenotipi immunologici in 497 coppie di donne gemelle. Il settantesei per cento (76%) di questi fenotipi mostra una influenza predominante di tipo ereditario, mentre il 24% è influenzato di più dall’ambiente. Questi dati sottolineano l’importanza delle influenze ambientali condivise nell’infanzia, incluse la dieta, e infezioni, e i microbi , nella formazione della omeostasi immunitaria per monociti, cellule B1, cellule T and cellule NKT, mentre le cellule dendritiche, le cellule B2, le cellule CD4þ T and CD8þ T sono influenzate maggiormente dalla genetica. Gli autori concludono che l’immunità adattativa è influenzata più dalla genetica, mentre il tipo di immunità innata dipende maggiormente dall’ambiente.

3. La dieta elementare riduce l’infiammazione e migliora i sintomi nei pazienti con esofagite eosinofila

Warners MJ, Vlieg-Boerstra BJ, Verheij J, van Rhijn BD, Van Ampting MT et al. Elemental diet decreases inflammation and improves symptoms in adult eosinophilic oesophagitis patients. Alimentary Pharmacology and Therapeutics 2017; Published online ahead of print (23 January 2017). (doi:10.1111/apt.13953)

Testo integrale disponibile gratuitamente

E’ noto che l’allergia alimentare può indurre lo sviluppo di esofagite eosinofila (EoE). Mentre studi sui bambini hanno dimostrato che una dieta elementare è spesso efficace nella risoluzione della infiammazione eosinofila, ci sono solo pochi dati sulla dieta negli adulti. Per valutare l‘effetto di una dieta elementare (Neocate, Nutricia, Utrecht,Olanda) su infiammazione, sintomi e segni endoscopici in pazienti adulti con EoE, Warners e colleghi hanno effettuato uno studio prospettico che ha coinvolto 21 pazienti adulti con EoE (patologia diagnosticata sia mediante sintomi che con biopsia).

I pazienti hanno fatto una gastroscopia prima e 4 settimane dopo questa dieta. L’attività della patologia da un punto di vista istologico (picco conta eosinofili/HPF) e i segni endoscopici erano valutati dai medici, mentre l’aderenza alla dieta era valutata da un questionario.  Sono stati determinati i livelli di IgE sieriche totali e la conta di eosinofili totali e l’espressione di citochine infiammatorie mediante qPCR. Diciassette (81%) pazienti hanno completato la dieta, 12 (71%) dei quali hanno mostrato completa risoluzione istologica (≤15 eosinofili/HPF) e 4 (24%) risposta istologica parziale (≥50% di riduzione della conta eosinofilica basale).

I sintomi si sono ridotti in maniera significativa in tutti i soggetti, e 15 pazienti (88%) sono diventati completamenti asintomatici (P ≤ 0.001). In 14 pazienti (82%), la conta di eosinofili ematici e le IgE sieriche si sono ridotte (P ≤ 0.05). Alla luce di questi dati, gli autori concludono che una dieta elementare riduce l’infiammazione eosinofila e induce remissione clinica in pazienti adulti con esofagite eosinofila.

4. Biomarcatori per monitorare l’efficacia clinica della immunoterapia ad allergeni nella rinocongiuntivite allergica e nell’asma allergica: una Position Paper dell’EAACI

Shamji MH, Kappen JH, Akdis M, Jensen-Jarolim E, Knol EF et al. Biomarkers for monitoring clinical efficacy of allergen immunotherapy for allergic rhinoconjuctivitis and allergic asthma: an EAACI Position Paper. Allergy 2017; Accepted manuscript; published online ahead of print (2 February 2017). (doi:10.111/all.13138)

Testo integrale disponibile gratuitamente

L’obiettivo di questa task force EAACI era valutare i dati disponibili sui biomarcatori immunologici e clinici degli effetti dell’immunoterapia allergica (AIT) nella rinite allergica con o senza asma ottenuti da trials clinici con AIT e dare vita a una position paper con raccomandazioni su biomarcatori candidati per il monitoraggio della AIT e come questi biomarcatori potessero essere usati e implementati in futuri trails clinici su AIT e nella pratica clinica.

Concludono che attualmente non ci sono biomarcatori candidati che possano considerarsi validati o generalmente accettati e che siano predittivi/indicativi della risposta clinica ad AIT. Inoltre, in seguito ad una revisione di tutti i biomarcatori candidati usati in trials clinici di pazienti con rinite allergica con o senza asma, la task force suggeriva che al fine di incrementare i livelli di evidenza per i biomarcatori candidati, è fondamentale condurre studi su biomarcatori con un approccio innovativo nel disegno, come responders versus non reponders, e determinare la loro rilevanza clinica come marcatori surrogati o predittivi della efficacia dell’AIT.

Alla luce dell’analisi dei dati, questa task force EAACI ha raccomandato l’esplorazione dell’utilizzo di allergeni specifici sIgG4 come biomarcatori per la compliance. Inoltre gli autori hanno suggerito che i marcatori candidati per gli outcomes clinici debbano includere il rapporto sIgE/tIgE e IgE-FAB ma sottolineano che c’è bisogno di altri studi per confermare e interpretare la loro associazione con la risposta clinica alla immunoterapia e come essi correlano con la persistenza dei benefici clinici dopo l’interruzione della immunoterapia. Questo documento della task force rappresenta certamente un buon punto di partenza.

5. Ipersensibilità alle punture di insetto. Un aggiornamento della gestione pratica 2016

Golden DVK, Demain J, Freeman T, Graft D, Tankersley M et al. Stinging insect hypersensitivity. A practice parameter update 2016. Annals of Allergy, Asthma & Immunology 2017; 118(1): 28-54. (doi:http://dx.doi.org/10.1016/j.anai.2016.10.031)

Testo integrale disponibile gratuitamente

Si tratta di un aggiornamento della gestione pratica delle punture di insetto. Ogni sezione di questo update contiene nuove evidenze scientifiche con referenze e discussione. Inoltre include nuove sezioni sulla discussione di indicazione per VIT negli adulti con reazioni cutanee sistemiche, disordini mastocitari e valutazione della triptasi sierica basale, tecnica ed interpretazione dei test cutani per veleno di insetti, e rischio cardiovascolare dei farmaci nei pazienti con allergia a veleno di insetti, solo per citare alcune novità. Questo libro è imperdibile per coloro che si interessano di allergia a veleno di insetti.